F.A.Q.

Dove e quando nasce il Karate-dō?

Si ritiene che molti secoli fa, alcuni monaci buddisti siano andati originariamente addirittura in India per imparare a difendersi e non venire uccisi, come tradizionalmente accadeva; ma le origini del Karate-dō risalgono sicuramente a più di mille anni fa, quando veniva praticato in Cina con un altro nome e differenti tecniche. Venne poi importato in Giappone dove, a partire dall’isola di Okinawa, si diffuse rapidamente in tutto il paese. Il Karate moderno nasce all’inizio del nostro secolo per opera del maestro Ghichin Funakoshi, a cui si deve l’invenzione di uno stile tra i più praticati, lo shotokan, e l’attuale nome della disciplina. Nel 1949 venne fondata dal maestro Funakoshi la Japan Karate Association, a cui si deve l’organizzazione del primo campionato giapponese nel 1957. A partire dagli anni Cinquanta, il Karate iniziò a diffondersi anche al di fuori del Giappone, e nel 1970 si svolse il primo campionato mondiale.

Quanto tempo occorre per imparare a difendersi?

Dipende dalla propria capacità di apprendere le tecniche e dal proprio atteggiamento mentale. La cosa migliore sarebbe di evitare il litigio.

Quanto tempo occorre per diventare cintura nera?

La Federazione permette di fare due esami all’anno, quindi in teoria occorrono circa 3 anni. Nella nostra palestra ASV Marling facciamo un esame all’anno, perchè per noi il passaggio di cintura è il coronamento di percorso impegnativo e formativo, che richiede buona preparazione, anche mentale. Quindi occorre investire 5-6 anni per arrivare alla cintura nera e poi si comprende, che questo traguardo è in realtà un nuovo inizio e la crescita va oltre, se c’è lo stimolo della passione e dell’impegno.

Il Karate-dō è uno sport violento e c’è rischio di farsi male?

Nel Karate-dō „si combatte senza combattere“, l’avversario non si tocca e si lavora sulle capacità di coordinamento, incanalando l’aggressività in modo positivo. Il nostro pensiero va in primo luogo alla salute, fisica e mentale dei nostri Atleti.

A proposito di difesa personale, se mi capita di dovermi difendere come risolvo la situazione?

Diamo ampia risposta a questa domanda durante i nostri corsi specifici di Difesa Personale, previlegiando il buon senso e ponendo attenzione alle norme imposte dal nostro Codice Penale.
Fa parte delle nostre regole quella di non fare dimostrazioni di Karate-dō fuori dalla nostra palestra.

Cosa è il Kata?

Il Kata nel Karate-dō, è un esercizio individuale che rappresenta un combattimento reale contro più avversari immaginari.
La parola Kata nella lingua giapponese, nell’antichità assumeva il significato di simbolo per enfatizzarne il contenuto spirituale, in seguito assunse il significato più semplice di forma: infatti il kata è un succedersi di tecniche di parata e attacco prestabilite contro più avversari immaginari e forme. Nell’esecuzione dell’esercizio riveste grande importanza proprio la qualità formale delle singole tecniche, delle posizioni e degli spostamenti.
Non ci si deve però fermare all’aspetto estetico: il kata è un vero combattimento, seppur codificato, quindi deve esprimere efficacia, sia dal punto di vista tecnico che strategico.
Per i praticanti rappresenta l’essenza dell’arte marziale perché racchiude in sé sia lo studio delle tecniche fondamentali (Kihon) che il ritmo e la tattica del combattimento (Kumite): è perciò basilare per progredire nella ricerca della Via (Dō). E, dal punto di vista strettamente tecnico, si può ben dire che studiare i Kata è studiare il Karate nella sua completezza
I primi cinque kata sono i “pinan”: nidan, shodan, sandan, yondan, godan.

Cosa è lo stile SHITO RYU?

Lo “SHITO RYU” e’ uno dei quattro maggiori stili di karate esistenti al mondo. Lo Shitō-ryū è estremamente veloce, ma può essere artistico e potente. La scuola shito ryu e’ stata fondata nel 1931 dal “Maestro KENWA MABUNI” amico del M° Miyagi. La scuola shito-ryu e’ oggi quella che conta il numero di kata piu’ elevato, ai dodici del goju ryu si aggiungono altri trentasette, cosi’ Kenwa Mabuni trasmette, nella scuola Shito-Ryu un totale di 49 kata. Nessun altra scuola pratica cosi’ tanti kata. Alcuni maestri contemporanei della scuola shito ryu contano piu’ di 60 kata nel repertorio della loro pratica, poiche’ altri kata sono stati introdotti in aggiunta a quelli che Kenwa Mabuni aveva trasmesso già nel lontano 1938. Lo Shitō-ryū viene anche definito stile “morbido” a differenza dello Shotokan, chiamato stile “duro”.